Subscribe

Cum sociis natoque penatibus et magnis

Avevo, credo 10 anni, era il giorni dei morti. Scena: al cimitero. Domenica pomeriggio. Una nebbiolina trista. Tutta, ma proprio tutta, Faenza a ricordare i propri cari. Mi giro e non trovo la mia famiglia. Vado nel settore prima e quello dopo. Nessuno che conosco. Mi sento perso.

Il desiderio di Cosimo, barone rampante del noto romanzo di Calvino, di allontanarsi dal gruppo famigliare un po’ opprimente lo porta a rifugiarsi su di un albero da cui non scenderà più.

Tempo fa riflettevo sull’uso dell’espressione “imbianchino”, terminologia che sostituisce tinteggiatore o, al sud, di “pittore” (guai a chiamarli imbianchini!).