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Cum sociis natoque penatibus et magnis

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Il valore della soglia

Sono stato a vedere una mostra di Edward Hopper a Bologna tempo fa. Il quadro che uso come copertina di queste righe ne è un ricordo. La soglia, il confine che mi separa da coloro che sono dentro, in questo caso un portico, crea suspence ed aspettativa.

La porta d’ingresso racconta, a volte falsificandolo, chi vi abita; anticipa l’idea che ci possiamo fare una volta dentro, se ci viene permesso di entrare. La soglia definisce il limite tra pubblico e privato, tra sociale ed intimo. Nel momento del passaggio de-finisco ciò che sono da ciò che voglio rappresentare: separo la persona dal personaggio.

Quel genio dell’architetto Carlo Scarpa per la Fondazione Querini Stampalia fece un ragionamento opposto: in corrispondenza dell’accesso dai canali previde un sistema di gradini che deflagrano verso l’acqua. Un passaggio morbido che connota buona parte dell’architettura degli interni con il livello del pavimento che si stacca dai muri per permettere all’acqua di infilarsi nell’interstizio. Si tratta comunque di un edificio aperto al pubblico e quindi, in questo caso in maniera inequivocabile, aperto alla città e all’acqua lagunare.

E’ un passaggio magico, per certi versi. Una guida balinese mi ha spiegato che nella cultura locale di fronte ad un passaggio obbligato, come ad una porta di ingresso ad esempio, viene posto un elemento separatore o un altro muro cosicché gli spiriti maligni, che credenza vuole si muovano solo secondo linee diritte, non possano entrare. Generalmente poi su quel muro viene raffigurato un dio con occhi spalancati e denti aguzzi che ha proprio lo “scopo” di spaventare il maligno.

Superstizione o no, che la soglia possieda un valore strutturante per la casa ma soprattutto per coloro che la abitano, ne sono convinto. Quando una futura madre accarezza la propria pancia, e con questa il bambino che cresce dentro di lei, comincia l’opera di accudimento e di conferma del limite fisico che è fondamentale per la crescita psicologica del bambino e che lo condurrà alla vita adulta e sociale.

La porta di casa svolge, a parer mio, lo stesso ruolo di quella carezza: mi aiuta, o meno se la casa non è accudente, a ricompattarmi e a ridefinire i miei confini emotivi, separando il ruolo sociale- fuori casa da quello che sono o che potrei essere in maniera unica ed autentica.

Comments

  • Rudi

    Reply

    La soglia permette di collegare l’ esterno con l’interno, di accogliere e far entrare nel “nostro mondo” un amico o uno sconosciuto. Sta a noi decidere. Grazie Gian Luca.

    settembre 25, 2017

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